La mostra


Nuristan, Afghanistan, 1979


Kesennuma, Giappone, 2011

Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea ed è un punto di riferimento per un larghissimo pubblico, soprattutto di giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo e, in un certo senso, “si riconoscono”. Molte delle sue immagini sono diventate delle vere e proprie icone, conosciute in tutto il mondo, a partire dalla ragazza afghana pubblicata dal National Geographic.

La nuova rassegna allestita nel Palazzo delle Arti di Napoli, oltre a presentare il nucleo essenziale delle sue fotografie più famose insieme ad alcuni lavori più recenti e ad altre foto non ancora pubblicate nei suoi numerosi libri, mette in particolare evidenza il suo impegno “senza confini” nei luoghi del mondo dove si accendono i conflitti e si concentra la sofferenza di popolazioni costrette a fuggire dalle proprie terre. Un tema che purtroppo è di grande attualità e che Steve McCurry ha documentato fin dalla fine degli anni ’70. La mostra si apre infatti con una sezione pressoché inedita di foto in bianco e nero, scattate da Steve McCurry tra il 1979 e il 1980 nella sua prima missione in Afghanistan, dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica.

Il progetto espositivo curato da Biba Giacchetti propone un vasto e affascinante repertorio di immagini, in cui la presenza umana è sempre protagonista. Nel suggestivo allestimento di Peter Bottazzi questa umanità ci viene incontro con i suoi sguardi in una sorta di girotondo dove si mescolano età, culture, etnie, che McCurry ha saputo cogliere con straordinaria intensità.

Biografia

Da circa 30 anni, Steve McCurry è considerato una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea. La sua maestria nell'uso del colore, l'empatia e l'umanità delle sue foto fanno sì che le sue immagini siano indimenticabili. Ha ottenuto copertine di libri e di riviste, ha pubblicato svariati libri e moltissime sono le sue mostre aperte in tutto il mondo.

Nato nei sobborghi di Philadelphia, McCurry studia cinema e storia alla Pennsylvania State University prima di andare a lavorare in un giornale locale. Dopo molti anni come freelance, McCurry compie un viaggio in India, il primo di una lunga serie. Con poco più di uno zaino per i vestiti e un altro per i rullini, si apre la strada nel subcontinente, esplorando il paese con la sua macchina fotografica.

Dopo molti mesi di viaggio, si ritrova a passare il confine con il Pakistan. Là, incontra un gruppo di rifugiati dell'Afghanistan, che gli permettono di entrare clandestinamente nel loro paese, proprio quando l'invasione russa chiudeva i confini a tutti i giornalisti occidentali. Riemergendo con i vestiti tradizionali e una folta barba, McCurry trascorre settimane tra i Mujahidin, così da mostrare al mondo le prime immagini del conflitto in Afghanistan, dando finalmente un volto umano ad ogni titolo di giornale.

Da allora, McCurry ha continuato a scattare fotografie mozzafiato in tutti i sei continenti. I suoi lavori raccontano di conflitti, di culture che stanno scomparendo, di tradizioni antiche e di culture contemporanee, ma sempre mantenendo al centro l'elemento umano che ha fatto sì che la sua immagine più famosa, la ragazza afgana, fosse una foto così potente.

McCurry è stato insignito di alcuni tra i più importanti premi della fotografia, inclusa la Robert Capa Gold Medal, il premio della National Press Photographers e per quattro volte ha ricevuto il primo premio del concorso World Press Photo. Il ministro della cultura francese lo ha nominato cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere e, più recentemente, la Royal Photographic Society di Londra gli ha conferito la Centenary Medal for Lifetime Achievement.

McCurry ha pubblicato molti libri, tra cui The Imperial Way (1985), Monsoon (1988), Portraits (1999), South Southeast (2000), Sanctuary (2002), The Path to Buddha: A Tibetan Pilgrimage (2003), Steve McCurry (2005), Looking East (2006), In the Shadow of Mountains (2007), The Unguarded Moment, (2009), The Iconic Photographs (2011), Untold: The Stories Behind the Photographs (2013), From These Hands: A Journey Along the Coffee Trail (2015), and India (2015).

Sede


Photo by Alberto Ruggiero


Photo by Alberto Ruggiero

Il Pan | Palazzo delle Arti Napoli ha sede dal marzo 2005 nel settecentesco Palazzo Roccella in via dei Mille n. 60.

Nei suoi oltre 6000 mq, offre spazi espositivi, di consultazione, servizi e strumenti per l'incontro e lo studio delle opere e dei protagonisti dei linguaggi e delle forme dell'arte contemporanea.

Un Centro di Cultura dinamico, con momenti importanti di crescita per la comunità e per le istituzioni che rendono viva e animata la prestigiosa struttura. Sempre aperto al dibattito sui temi più attuali, mostre, conferenze, seminari, incontri, presentazioni di libri, rassegne cinematografiche ed altri eventi. il Pan si propone di differenziare e moltiplicare gli stimoli culturali da offrire ai cittadini e ai turisti, con la precisa volontà di essere sempre di più un polo artistico/culturale di interessi polivalenti, con vocazione europea.

Attraverso i progetti a cui l'assessorato alla cultura dà impulso e le innumerevoli attività che al Pan si svolgono, infatti, si promuove la partecipazione di un gran numero di associazioni ed artisti, e si dà sostegno a quanti, con il loro talento, espresso nelle diverse forme della creatività intellettuale e dell'arte, continuano a favorire nella nostra città processi di promozione culturale e sociale.

Multimedia

Info


Kabul, Afghanistan, 1993

STEVE MCCURRY - SENZA CONFINI

PAN Palazzo delle Arti
Palazzo Roccella – Via dei Mille, 60 Napoli

28 Ottobre 2016 – 12 Febbraio 2017

Informazioni e prenotazioni

Tel. 199.15.11.21; dall’estero +39 02 89096942
(dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18; sabato dalle 9 alle 12)

Orari

Tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore 19,30 - la domenica dalle ore 9,30 alle 14,30
Domenica 20 e 27 Novembre, 4-11-18 Dicembre, 8 e 26 Dicembre 2016 e 6 Gennaio 2017 dalle 9.30 alle 19.30
24 e 31 Dicembre dalle 9.30 alle 15.30
25 Dicembre dalle 9.30 alle 14.30
1 Gennaio 2017 dalle 15.00 alle 19.30

La biglietteria chiude un’ora prima
Martedì chiuso

Biglietti (comprensivi di audioguida)

Intero € 11,00
Ridotto € 10,00 per gruppi di almeno 12 visitatori e titolari di convenzioni appositamente attivate
Ridotto speciale € 5,00 per scuole e giovani fino a 26 anni
Gratuito per minori di 6 anni, 2 accompagnatori per classe e accompagnatore di disabili
Per la prenotazione dell'ingresso è prevista una tariffa di € 1,00 a persona.

Per info sulle attività di Steve Mc Curry scrivi a info@sudest57.com


La mostra è partner di:

Ufficio Stampa


Herat, Afghanistan, 1992

Daniela Leone
Tel. 3479430130
@mail: leone@civitamusea.it

Barbara Izzo - Arianna Diana
Tel. 06 692050220-258
@mail: b.izzo@operalaboratori.com - a.diana@operalaboratori.com

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